L’Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) è una strada educativa, che si appoggia su metodi attivi, partecipativi, ludici e non formali, che tende alla comprensione e all’apertura verso l’altro e verso il mondo che ci circonda. Le competenze necessarie per permettere ai ragazzi di informarsi e divenire cittadini attivi e responsabili possono essere acquisite attraverso il metodo dell’Educazione Non Formale (ENF). L’ENF, insieme all’Educazione Formale, è parte integrante dell’iter educativo di ognuno di noi e le due metodologie risultano complementari.

 

L’ENF è una particolare forma di educazione che consente ai discenti di sviluppare capacità, competenze e conoscenze che seguono le esigenze e le condizioni scaturite dai continui cambiamenti sociali e ambientali. L’ENF è basata sull’apprendimento attivo, cooperativo e volontario del discente e si avvale della condivisione di esperienze e di conoscenze, mettendo al centro del processo educativo l’alunno. Si privilegia, inoltre, la didattica ludica e la sperimentazione diretta per aumentare la curiosità e il piacere dell’apprendimento. I formatori si avvalgono di giochi di simulazione, di ruolo, lavori di gruppo e varie forme di dibattito informale.

 

 

Condividiamo la definizione dell’ECG del Centro per la Cooperazione Internazionale. https://www.cci.tn.it/CCI/Servizi/Centro-insegnanti-globali/Che-cos-e-l-Educazione-alla-Cittadinanza-Globale

 

“Il termine inglese global citizenship education indica i ricchi contenuti di una forma di educazione oggi considerata essenziale, inserita nella cultura poliedrica, multiforme e globalizzata delle società contem­poranee. Per riferirsi a tale ambito, in Italia si utilizzano termini diversi, non esattamente sovrapponibi­li all’inglese, quali ad esempio “educazione allo sviluppo”, “educazione interculturale”, “educazione alla cittadinanza”, “educazione all’ambiente sociale e naturale”: volti diversi e complementari di una stessa tensione educativa. Nel documento si fa riferimento al concetto di Educazione alla Cittadinanza Globa­le (ECG), in coerenza con quanto stabilito dall’UNESCO, la principale agenzia internazionale in tema di educazione. Ciò che questo termine vuole indicare, è la necessità di mantenere lo sguardo aperto verso il pianeta, verso la globalità, arricchendo tale ampiezza prospettica con il richiamo concreto all’idea di cittadinanza, una dimensione etica prima che politica, che evoca uno status di “cittadini del mondo” con responsabilità e doveri di impegno attivo e partecipativo, per la creazione di un mondo più giusto e più equo. Educare, riferendosi al senso etimologico del termine, dal latino ex-dūcĕre, significa portare fuori, far emergere: il momento dell’apprendimento in questa prospettiva diviene un modo per conoscere nel­la profondità se stessi e lasciare che il proprio sé interiore emerga e si esprima. Il contesto migliore per conoscersi è certamente il momento dell’incontro con l’alterità, sia naturale che umana.” (….)

 

 

“L’ECG intende offrire a ciascun abitante del pianeta la possibilità di conoscere e comprendere, nel cor­so della sua vita, i problemi legati allo sviluppo globale e di declinare il loro significato a livello locale e personale, nonché di esercitare i propri diritti e le proprie responsabilità di cittadino di un mondo inter­dipendente e in costante evoluzione, contribuendo altresì al suo procedere verso una maggiore giustizia e sostenibilità.”