Nel Salento, terra del buon cibo e delle tradizioni, esistono vari organizzazioni coinvolte nel sistema di produzione sostenibile, un chiaro esempio sono i “Coltivatori di cambiamento” della rete Salentina per l’agricoltura naturale “Salento Km0”.

Per aumentare la consapevolezza sulla interdipendenza tra le nostre scelte alimentari e il riscaldamento globale, il progetto intende promuovere nelle scuole e per le strade, un’economia ed un’agricoltura sociale e sostenibile come una concreta, reale e accessibile alternativa per tutti i cittadini. Attraverso metodi di sensibilizzazione partecipativi e innovativi, il progetto porterà, in particolare nelle aree rurali, un semplice messaggio: possiamo tutti diventare “Coltivatori di cambiamento”

Infatti, Agora dei coltivatori di cambiamento è un progetto che ha come obiettivo promuovere l’imprenditoria sociale e sostenibile nel settore agricolo attraverso attività di sensibilizzazione per migliorare nelle nostre comunità locali il livello di conoscenza e l’accessibilità a uno stile di vita alternativo.

Il progetto è portato da 5 giovani, Elisabetta, Simone, Andrea, Alessandra e Clarissa che hanno deciso di impegnarsi con Officine Cittadine e creato questo progetto finanziato dal Corpo Europeo di Solidarietà (Misura ESC31 Progetti di Solidarietà).

Le principali attività del progetto sono:

1. Attività di autoformazione interne al gruppo

2. Sensibilizzazione di strada nelle comunità locali

3. Laboratori didattici nella scuola

4. Disseminazione dei risultati del progetto

Il progetto si basa su un approccio detto “Glocale” che permette ai cittadini di comprendere i problemi globali attraverso iniziative locali. Nella nostra concezione di cittadinanza globale, nulla di ciò che facciamo o decidiamo di non fare è irrilevante sul destino di tutti gli altri cittadini del mondo; e ognuno è responsabile del destino dell’umanità e del pianeta.

L’associazione O.C. mette questa filosofia in pratica, creando le condizioni nelle quali i cittadini possono esprimersi, discutere, scambiare informazioni e partecipare concretamente alla vita democratica.

Per rafforzare il ruolo dei cittadini in questo processo, O.C. porta il dibattito pubblico fuori dai classici spazi di discussione per aumentare lo spirito critico. O. C. incontra persone in strada e propone diversi modi di partecipare. O.C. sviluppa nelle aree rurali laboratori di strada che permettono a “semplici/ordinari” cittadini (che chiamiamo gli invisibili della democrazia: giovani con minori opportunità, casalinghe, migranti, lavoratori.) di dare la propria opinione riguardo le questioni della nostra società. Esprimere la propria opinione è il primo passo e la base per la partecipazione dei cittadini. Affrontando problemi come l’uguaglianza di genere, ambientali e d’inquinamento, migrazione e discriminazione, O.C. invita la popolazione a immaginare, scoprire, creare e agire.

Crediamo che l’agricoltura locale possa condurre al cambiamento sociale, economico e ambientale di cui beneficerebbe tutte le comunità. I giovani come cittadini, consumatori o possibili contadini possono e potrebbero essere parte attiva di questo cambiamento. In questo senso, il progetto intende rispondere ai forti bisogni locali per aumentare il livello di informazione della comunità verso stili alternativi di consumo e produzione.